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Pantarotto, Martina, Uni-e-Campus, Novedrate

Duplex manus: come, quando e perché? A partire dai Manoscritti Datati

Résumé. L’étude vise à examiner, à partir des données fournies par les catalogues de mss datés, dans une perspective d’analyse quantitative et statistique, le phénomène “duplex” manus en relation avec sa signification pour l’histoire de la culture graphique.

Quindici anni dopo il XVII Colloquio del CIPL svoltosi a Lubjana, in cui Teresa De Robertis presentò un intervento intitolato Una mano tante scritture. Problemi di metodo nell’identificazione degli autografi, si intende riprendere il tema in una prospettiva differente. Giovandosi dell’aumentato numero di dati a disposizione, segnatamente per l’ambito italiano (15 volumi di Manoscritti Datati d’Italia usciti nei 15 anni di distanza da Lubiana), ma non solo, il fenomeno viene analizzato dal punto di vista quantitativo – statistico, secondo una prospettiva non strettamente paleografica, quanto di ampio respiro storico-antropologico, per così dire di sociologia della scrittura. L’obiettivo è dunque quello di analizzare il fenomeno (un copista che utilizza scritture differenti, ispirate a modelli o canoni distinti) inserendolo e rapportandolo allo status sociale dei copisti, alla loro origine geografica, alla tipologia dei codici prodotti e alle circostanze esterne che emergano dalle sottoscrizioni stesse. In questo modo è possibile individuare una casistica del fenomeno delineando un perimetro che non sia semplicemente di natura cronologica, bensì sia posto in relazione a tutta una serie di altre variabili che condizionano il lavoro del copista.

Questo tipo di analisi è possibile solo a fronte di un largo numero di dati, che permette la combinazione di diversi fattori, che vanno gestiti alla luce di un approccio quantitativo e statistico. Le sottoscrizioni offerte dai cataloghi dei manoscritti datati offrono uno straordinario bacino di indagine fondato su elementi certi, cronologicamente definiti che permettono di acquisire conoscenze scientificamente fondate sull’attività di copia, sull’uso della scrittura, sulle dinamiche di educazione grafica e sugli aspetti relativi alla relazione committenza – prodotto, che presiedono l’allestimento di un codice manoscritto.